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decisione ceduL'Italia deve fare di più per i bambini separati dal loro papà

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Decisione CEDU 29.01.2013

decisione ceduL'Italia deve fare di più per i bambini separati dal loro papà

Il nuovo anno si apre con una eloquente condanna dello Stato Italiano da parte dell'Europa, per non avere saputo garantire ad un papà separato l'esercizio del proprio ruolo genitoriale (decisione CEDU 29.01.2013 Affaire Lombardo/Italia).

Per oltre sette anni, a causa degli ostacoli frapposti dalla madre affidataria, il padre non aveva potuto incontrare la propria bambina. Turchina, nata nel 2011, oggi ha dodici anni e non è difficile credere che ben poco sappia del proprio padre e ben poco abbia potuto ricevere da lui, se non il mantenimento.

Sette anni vissuti nell'impossibilità di radicare un rapporto affettivo e di scambio sono destinati ad incidere pesantemente sull' equilibrio interiore di un bambino, magari non in modo subito eclatante, magari con effetti che si mostreranno più avanti nel tempo, ma comunque ad incidere.

E non è il bambino la sola vittima. Tante volte si dimentica che c'è anche una persona adulta, portatrice di diritti fondamentali e tutelati dalla legge, quale è appunto il diritto a fare il genitore: dovere-diritto, non va dimenticato.

Il risarcimento,in casi del genere, è un mero surrogato, e neppure un indennizzo milionario potrà riempire quei sette anni di vuoto; ma, talvolta, il denaro è ciò che resta, è l'ultima spiaggia. Allo stesso modo di quando un caro congiunto muore in un incidente stradale, per colpa di altri.

Con questa pronuncia del 13 gennaio 2013, la CEDU non risparmia rimproveri allo Stato italiano, ai suoi giudici e ai suoi servizi sociali: soluzioni e rimedi stereotipati ed inefficaci, è questo il succo del discorso.

Una motivazione ampia, articolata, ben consapevole dei tarli della giustizia minorile italiana. Una decisione deludente, tuttavia, nella liquidazione del danno: 15.000 euro per danno non patrimoniale subito dal padre; e altri 10.000 euro per le spese e i costi sostenuti.

Non molto in verità; considerata oltretutto la riluttanza che lo Stato italiano sta mostrando nell'adempiere alle condanne della Corte europea.

Resta il monito, tuttavia; resta il valore morale di questa pronuncia, che invita tutti gli operatori del mondo familiare a riflettere sulla bontà delle proprie decisioni e del proprio operato. (Rita Rossi, Presidente ANFI Emilia-Romagna)


 
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