Cercasi padri per tesi di laurea
L'Italia deve fare di più per i bambini separati dal loro papà
Assegnazione casa coniugale |
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(articolo a cura dell'Avv. Rita Rossi) Una delle questioni che causa maggiore attrito nella separazione è l'assegnazione della casa coniugale. E qui a perderci sono soprattutto i padri, dato che l'abitazione familiare viene assegnata al genitore che rimarrà convivente in via prevalente con il figlio minore o con il figlio maggiorenne non economicamente autonomo. Ora, dato che il genitore convivente o – come pure si dice in gergo – "collocatario" è il più delle volte la madre, va da sé che a dover allontanarsi dalla casa è quasi sempre il padre, anche se proprietario esclusivo. Certo, l'attenzione all'interesse dei figli a continuare a vivere nella casa dove sono cresciuti, conservando immutate le proprie abitudini, merita di essere privilegiata. La separazione dei genitori, infatti, è di per sé un fattore emotivo e psicologico destabilizzante e un cambiamento di abitazione può causare un ulteriore e inutile disagio.
Occorrerebbe, tuttavia, compensare in altro modo il sacrificio richiesto al padre: ad esempio, come del resto prevede la legge, tenendo conto del valore economico (e del corrispondente risparmio di spesa che deriva al genitore assegnatario) nella regolamentazione dell' obbligo di mantenimento dei figli. Questo però non avviene sempre. É facile comprendere, allora, quali siano i riflessi economici per i padri separati che si ritrovano a dover lasciare l'abitazione e a ricercare una nuova abitazione. Assegnazione parziale della casa coniugaleIn alcune circostanze è possibile che il giudice stabilisca un'assegnazione parziale della casa coniugale. In particolare questo può avvenire quando l'immobile in questione sia divisibile in unità abitative distinte. Ma, tale possibilità viene scartata dal giudice in caso di eccessiva conflittualità tra i coniugi e in caso di ridotte dimensioni degli ambienti. Revoca della casa coniugaleÉ ormai chiaro che l'assegnazione della casa coniugale sia strettamente connessa con l'affidamento dei figli. Sta di fatto che la legge prevede la revoca della casa coniugale in caso di convivenza in essa del coniuge assegnatario con un nuovo partner o in caso di nuovo matrimonio. Ciò nonostante, i giudici della separazione sono piuttosto riluttanti a dare corso a tale previsione. La decisione relativa alla revoca dell'assegnazione della casa viene fatta dipendere dalla considerazione dell'interesse dei figli. Il consiglioL'assegnazione della casa familiare è uno dei profili più rilevanti in caso di separazione, e per questo motivo richiede un intervento altamente qualificato alla questione, da parte di professionalità specializzate. appS nasce proprio per rispondere a queste esigenze e aiutare il padre separato ad individuare il professionista in grado di supportarlo al meglio. Consulenza legale per padri separati e supporto nella ricerca di case a condizioni agevolate quali acquisto e affitto di un'abitazione alternativa, coperture assicurative, facilitazioni bancarie, sulla base di convenzioni con professionisti, enti e imprese. Affidati dunque ad appS, non Ti costa nulla e...potrebbe esserti utile.
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